Padroneggiare Linux: 4 comandi essenziali per ogni utente

Negli ultimi anni, Linux si è evoluto in modo significativo, perdendo la sua immagine di sistema esclusivamente per hacker esperti di tecnologia, caratterizzato da complessità e una ripida curva di apprendimento. Oggi Linux è diventata una piattaforma user-friendly, accessibile a chiunque e può essere installata gratuitamente praticamente su qualsiasi PC. Sebbene sia possibile eseguire la maggior parte delle attività in Linux tramite un'interfaccia grafica, avere una conoscenza di base dei comandi del terminale rimane essenziale per sfruttarne appieno il potenziale.

L'evoluzione di Linux lo ha reso altrettanto facile da usare quanto Windows o macOS ed è una scelta valida per tutti i tipi di utenti. Per sfruttare al meglio questo versatile sistema operativo, ecco quattro comandi Linux essenziali che ogni utente dovrebbe conoscere:

comandi linux

  1. APT – Il gestore dei pacchetti:
    • "apt", il successore del classico "apt-get", è uno strumento vitale con cui ogni utente Linux dovrebbe avere familiarità. Serve come gestore di pacchetti predefinito per Ubuntu e molte altre distribuzioni Linux.
    • Comandi di base:
      • sudo apt install [program_name] – Installare un programma e le sue dipendenze.
      • sudo apt remove [program_name] – Disinstallare un programma installato.
      • sudo apt update && sudo apt upgrade – Aggiorna gli elenchi di software e installa nuove versioni dei programmi.
      • sudo apt update && sudo apt dist-upgrade – Aggiorna Ubuntu all'ultima versione.
  2. CD e LS – Navigazione tra i file:
    • Come MS-DOS, puoi utilizzare il terminale Linux per navigare nell'albero delle directory.
    • Utilizzare il comando "cd" per cambiare directory, con percorsi assoluti (a partire dalla radice, /) o percorsi relativi all'interno della directory corrente.
    • Il comando "ls" elenca tutti i file e le cartelle all'interno di una directory. Aggiungi parametri come "-a" (mostra file nascosti), "-l" (informazioni dettagliate) o "-R" (visualizza sottodirectory) per maggiori dettagli.
  3. TOP – Il Task Manager di Linux:
    • Linux ha processi e demoni che vengono eseguiti in background. Il comando "top" funge da task manager di base di Linux, fornendo una panoramica di tutti i processi, utilizzo della memoria e consumo delle risorse.
    • Per terminare i processi, utilizzare il comando "kill" per terminarli in base all'ID o "killall" per terminarli in base al nome.
  4. Comandi per la gestione dei file:
    • Il terminale è uno strumento rapido per creare, copiare, spostare ed eliminare file e cartelle. I comandi essenziali includono:
      • touch file – Crea un file vuoto denominato “file”.
      • mkdir folder – Creare una cartella denominata “cartella” nella directory corrente.
      • cp source destination – Copia un file da “sorgente” a “destinazione”.
      • mv source destination – Sposta un file da “sorgente” a “destinazione”.
      • rm file – Elimina un file denominato “file” nella directory corrente.

Questi comandi forniscono una conoscenza fondamentale dell'utilizzo del terminale Linux e consentono agli utenti di eseguire un'ampia gamma di attività in modo efficiente. Sebbene Linux sia diventato più facile da usare nel corso degli anni, padroneggiare questi comandi rimane prezioso sia per i nuovi arrivati ​​che per gli utenti esperti.