Padroneggia l'inglese con Google: scopri il rivoluzionario strumento di "pratica orale".

Google è in prima linea nell’innovazione digitale e la sua ultima funzionalità di test, “Speaking Practice”, promette di rivoluzionare il modo in cui gli anglofoni non nativi perfezionano le proprie competenze linguistiche. Integrato nei Search Labs di Google, un hub per sperimentare potenziali nuove funzionalità, questo strumento non serve solo a rispolverare il tuo inglese; è un approccio completo per padroneggiare le sfumature della conversazione quotidiana.

impara la lingua

Colmare il divario linguistico con l’intelligenza artificiale

Fondamentalmente, “Speaking Practice” sfrutta l’intelligenza artificiale per migliorare l’apprendimento delle lingue. Progettato per gli utenti che hanno una conoscenza base dell'inglese, lo strumento mira ad affinare le proprie capacità di conversazione. Il processo inizia con l’intelligenza artificiale che pone una domanda relativa alla vita quotidiana, chiedendo all’utente di rispondere utilizzando un vocabolario specifico. Questo metodo non solo migliora la pronuncia, ma aiuta anche gli studenti a esercitarsi nel modo in cui si esprimono e nella scelta delle parole durante una conversazione.

Portata globale con limitazioni locali

Attualmente, "Speaking Practice" è accessibile agli utenti di paesi selezionati come Messico, Argentina, Colombia, Indonesia, India e Venezuela, in particolare a coloro che fanno parte del programma Search Labs. Sebbene non sia stata implementata a livello globale o ottimizzata per tutte le lingue, il potenziale della funzionalità ha suscitato interesse in varie regioni.

Un passo oltre le tradizionali app per l'apprendimento delle lingue

L’incursione di Google nell’educazione linguistica potrebbe potenzialmente gettare le basi per piattaforme di apprendimento più sofisticate, magari sfidando app consolidate come Duolingo. La ricchezza del vocabolario e l'applicazione nella vita reale offerti da "Speaking Practice" forniscono un vantaggio di apprendimento che potrebbe portare allo sviluppo di strumenti più avanzati come Google Languages ​​o Google Academy in futuro.